IL PUGILATO - LA NOBLE ART

Negli ultimi tempi frequentare una scuola di pugilato sta diventando non solo una semplice tendenza ma una buona abitudine e per alcuni addirittura irrinunciabile.  La boxe, sport sudato e anche un po’ dimenticato, oggi torna di interesse, complici gli eventi pugilistici trasmessi negli ultimi anni da alcune piccole reti e la sua straordinaria preparazione fisica e atletica cosi completa da apportare un sempre crescente accesso nelle palestre.

Il pugilato mette in evidenza tutte le migliori caratteristiche presenti nell'uomo come il coraggio, la determinazione, l'intelligenza, la forza, la passione e la pazienza,  è uno sport molto impegnativo ma anche atleticamente uno dei più completi.

Il grande vantaggio della boxe è che non è uno sport selettivo, la quasi totalità delle persone può praticarlo.

Mentre prima l’approccio a questo duro sport  era esclusivamente maschile, ad oggi la partecipazione delle donne è sempre maggiore. I corsi possono essere frequentati da amatori che, senza limite di età vogliono semplicemente “stare in forma” o da agonisti che s’imbattono nel duro obbiettivo del confronto sul ring.

Tra le molteplici abilità che occorrono sono senza dubbio presenti:  volontà, flessibilità, velocità, controllo, coraggio, coordinazione e forza, è necessario saper sopportare la fatica e il dolore e avere elevate doti percettive. Il pugilato è uno sport duro, ma non violento, nella boxe non si da vita allo scontro ma al confronto, nel più totale rispetto delle regole, degli arbitri, dei maestri, dei compagni di allenamento e del proprio avversario.

 ESCAPE='HTML'

Uno sport troppo violento e distruttivo oppure una vera disciplina completa e raffinata? Tante sono le opinioni sul pugilato che dividono. Di seguito si elencano alcune opinioni di esperti.

• I VANTAGGI PSICOLOGICI - « La boxe è una disciplina che aumenta l’autostima, soprattutto nei ragazzi», spiega Giuseppe Vercelli, docente di psicologia dello sport all’Università di Torino. «Aiuta ad acquisire sicurezza in se stessi, scaricare le tensioni e controllare aggressività e ansia. Ecco perché i disturbi legati allo stress e gli attacchi di panico, oggi frequenti anche tra i giovani, trovano nel pugilato notevoli benefici. Inoltre è uno sport che richiede un notevole sforzo di pianificazione: in pochissimo tempo bisogna elaborare la strategia di difesa e di attacco per affrontare l’avversario».

• I VANTAGGI FISICI - Dal punto di vista della muscolatura: «È una pratica completa e impegnativa che richiede fiato, agilità e l’allenamento di tutto il corpo: braccia, gambe, addominali, pettorali, schiena e collo», come spiega Michelangelo Giampietro, docente a contratto alla scuola di specializzazione in medicina dello sport all’Università di Modena e Reggio Emilia e alla Sapienza di Roma. «Il risultato è che tonifica e fa dimagrire». 

• PER LE DONNE - Per chi vuole avvicinarsi al pugilato in un modo più leggero, ad esempio per molte donne, esistono varie discipline che alla boxe si ispirano ma che sono meno traumatiche, come la light boxe, in cui non è previsto il contatto pieno con l’avversario. Ad oggi la boxe è uno sport ben tollerato per il genere femminile e la sua pratica in sicurezza è garantita dall’utilizzo di protezioni adeguate.

• LE AVVERTENZE - In allenamento bisogna indossare sempre le protezioni adeguate ed omologate. «La boxe è seriamente sconsigliata a chi soffre di gravi patologie della vista e/o patologie importanti che riguardano l'apparato cardiocircolatorio.

 

La nostra ASD HAGE BOXING TEAM nasce nel 2017, iscritta alla FPI ( Federazione Pugilistica Italiana ). Fondata nella provincia lombarda di Pavia (PV) dal presidente Mariano Iovane, coadiovata dagli atleti allenatori ed istruttori professionisti Fabio Hage ( Pugile professionista dall'anno 2009 ex Campione Italiano Dilettanti nell'anno 2002 ) e Monia Verri (  ex campionessa Italiana Kick Boxing - Istruttrice di kick/thayboxing/K1, karate cintura nera 4 dan, ju jitzu cintura nera primo dan ). Spec. ASP Tecnico di Pugilato Certificazioni: Personal Trainer e Psicologia dello Sport.

 ESCAPE='HTML'